Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Ovada

Profughi in città: al via progetto d'accoglienza

Arrivano da Mali, Ghana, Costa d'Avorio. Se ne occuperà l'Ipab Borsalino per un periodo tra sei e otto mesi. "Definiti percorsi di studio e avvicinamento al lavoro"
 OVADA - Sono dieci, sei dal Mali, due dal Ghana, due dalla Costa d’Avorio, i profughi arrivati in questi giorni in città. Hanno tra i 18 e i 28 anni. Saranno seguiti, mediante un progetto elaborato dall’Ipab Borsalino di Alessandria che ha vinto due bandi specifici della Prefettura, da un team di quattro giovani ovadesi con qualifiche specifiche, tra educatori e mediatori. “Il primo obiettivo che ci proponiamo – spiega Anna Pagella, direttore generale dell’Ipab – è quella di integrarli. Per questo motivo è stato scelto un luogo di soggiorno al centro della città. Per loro saranno attivati un percorso di studi e di avvicinamento al lavoro della durata presumibile tra i sei e i nove mesi”.  “Ci siamo affidato al Borsalino – ha commentato il sindaco Paolo Lantero – perché il comune non ha la capacità organizzativa e l’esperienza per gestire una situazione di questo tipo. Faremo accoglienza. So che ci saranno degli attacchi su questa questione ma non mi interessa”.

“Dovranno imparare la lingua in fretta – chiarisce il vice direttore del Borsalino, l’Ovadese Gian Paolo Paravidino – Già nei prossimi giorni prenderemo contatto con la Casa di Carità Arti e Mestieri per iniziare i corsi”. Pur col supporto del team creato per loro, dovranno gestirsi. L’unico contributo in denaro che riceveranno saranno due euro e mezzo al giorno una volta al mese. “Qualcuno – conclude Pagella – si è informato su come fare per mandarli a casa. Sono arrivati qui a piedi nudi, dopo un viaggio tremendo su una barca nella quale erano stipati in 130. Hanno alle spalle storie incredibili e tremende. Il progetto è finanziato con fondi specifici, risorse che non sarebbero utilizzabili per altre attività. Contiamo molto sulla rete di solidarietà che questa città ha più volte dimostrato di saper mettere in campo”. 

5/12/2014

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Sentiero 403: sul Monte Tobbio partendo da Voltaggio
Sentiero 403: sul Monte Tobbio partendo da Voltaggio
Sentiero 273: da Grondona a Persi attraversando la valle Spinti
Sentiero 273: da Grondona a Persi attraversando la valle Spinti
Sentiero 260: da Pertuso a Roccaforte attraversando la val Borbera
Sentiero 260: da Pertuso a Roccaforte attraversando la val Borbera
Salernitana-Alessandria, il dopo partita
Salernitana-Alessandria, il dopo partita
Sentiero 245: sul Monte Antola partendo dalla val Borbera
Sentiero 245: sul Monte Antola partendo dalla val Borbera
Sentiero 200: sul Monte Giarolo partendo dalla val Borbera
Sentiero 200: sul Monte Giarolo partendo dalla val Borbera
Sicurezza, immigrazione e disabilità: intervista all'assessore Alessandro Rolando
Sicurezza, immigrazione e disabilità: intervista all'assessore Alessandro Rolando
Piazze affollate per gli eventi dell'estate alessandrina
Piazze affollate per gli eventi dell'estate alessandrina
Monica Massone, il teatro e lo spettacolo Solo una vita
Monica Massone, il teatro e lo spettacolo Solo una vita
Riccardo Bellini e Benedetta Pallavidino, vincitori del premio Ferrero 2015, parlano della nuova edizione
Riccardo Bellini e Benedetta Pallavidino, vincitori del premio Ferrero 2015, parlano della nuova edizione